Collaudi da remoto: la tecnologia vince sul coronavirus

Collaudi da remoto: la tecnologia vince sul coronavirus

Collaudi da remoto: la tecnologia vince sul coronavirus

Insieme alle criticità che tutti ben conosciamo, l’emergenza coronavirus ha permesso di abbattere barriere che parevano insormontabili, spingendo le aziende a compiere un salto in avanti sul piano della connessione telematica e del lavoro da remoto.

Test da remoto

 In quest’ottica, molti si sono trovati a dover vincere la paura di abbandonare il modus operandi consolidato e intraprendere la via delle ispezioni presenziate da remoto: la B.U. Hydraulic Systems ha colto l’importanza di questo nuovo approccio, dotandosi da subito di webcam e postazione remota. In questo modo, ha recentemente portato a termine con successo il test finale di una centrale per il settore energetico, alla presenza da remoto di due ispettori del cliente finale e dell’ente concessionario che si sono dimostrati scrupolosi, ma anche particolarmente collaborativi nel supportare lo svolgimento di tutta l’attività.

Nonostante alcune verifiche da parte degli ispettori tramite webcam abbiano richiesto più tempo del previsto, il bilancio dell’esperienza è positivo al punto che Duplomatic MS sta valutando di attrezzare l’area collaudi con la postazione per assistenza da remoto in pianta stabile, anche in virtù del probabile diffondersi di questa nuova modalità di collaudo legato ai ridotti costi d’ispezione.